16 gennaio 2022

Tagliando e Revisione Auto: Qual è la Differenza

La revisione e il tagliando auto, una serie di interventi importanti che differiscono fra loro e non devono essere trascurati.

La revisione e il tagliando auto, una serie di interventi importanti che differiscono fra loro e non devono essere trascurati.
A prescindere che si stia cercando tra le offerte auto presenti su MiaCar.it un'auto nuova, un'auto km 0 o che si stia cercando tra le auto usate la propria futura vettura, ecco che sapere la differenza tra tagliando e revisione auto diventa importante.

La revisione auto

I controlli oggetto della revisione periodica

La maggior parte degli automobilisti non può non sapere che la vettura in loro possesso è soggetta alla revisione, una serie di operazioni di controllo che il Governo ha reso obbligatoria diversi anni addietro con il fine di provvedere a un miglioramento della sicurezza stradale per tutti gli utenti. Nello specifico la revisione auto comprende i seguenti controlli:
  • impianto elettrico: s'intende il funzionamento dei dispositivi luminosi e acustici fondamentali per circolare su strada, quindi i fari, gli indicatori di direzione, il clacson e le luci di posizione;
  • freni: l'impianto frenante è oggetto di controllo e viene sottoposto a una prova che permette di valutarne l'efficienza;
  • sospensioni, assi, triangoli dello sterzo: questa serie di controlli conta sull'esperienza del meccanico che si occupa della revisione, il quale emetterà una decisione in base alla sua competenza;
  • quantità di CO2 emessa dal veicolo: attraverso l'ausilio di una sonda inserita nel terminale di scarico, il professionista valuterà tramite strumenti omologati la quantità di anidride carbonica emessa dall'auto, oltre al rumore prodotto dalla marmitta. I valori di CO2 devono essere inferiori a quelli massimi stabiliti dalla normativa in relazione alla tipologia di vettura e secondo quanto indicato sul libretto di circolazione. La stessa valutazione avviene per i dB emessi ed è importante puntualizzare che nel caso i valori di anidride carbonica siano inaccettabili, il professionista è tenuto a trattenere il libretto del veicolo e comunicare l'esito alla Motorizzazione Civile della zona. Solo dopo un intervento specializzato e una successiva revisione sarà possibile consentire nuovamente al veicolo di circolare;
  • vetri: devono essere integri e non presentare alcuna venatura;
  • paraurti, minigonne, eventuali alettoni e specchietti: al pari dei vetri devono essere integri e sostituiti laddove sono necessari per stabilizzare la vettura (si possono eliminare tutti i componenti omologati di tipo aftermarket, mentre i pezzi non certificati devono essere tolti anche se integri);
  • gomme: devono essere sostituite se hanno più di 4 anni e comunque devono presentare un battistrada a norma di legge (si veda a tal proposito l'apposita regolamentazione);
  • bombole gas gpl e metano: sono soggette a revisione una volta all'anno considerando la natura del combustibile.
La revisione periodica ha un costo fisso che può variare solamente in base a decisioni ministeriali; la prima scadenza è fissata dopo 4 anni dalla prima immatricolazione, mentre negli anni successivi i controlli diventano biennali. L'obbligo è reso effettivo da apposite sanzioni che possono diventare anche molto salate se si viene sorpresi alla guida di un mezzo non revisionato; in diversi casi è prevista la revoca del libretto di circolazione, nonchè il sequestro temporaneo del veicolo con tutte le spese che ne conseguono. Tuttavia, è sempre possibile rimediare all'inconveniente facendo sistemare l'auto come da normativa.

Gli interventi da effettuare prima di sottoporre il veicolo alla revisione periodica

Per soddisfare la normativa bisogna provvedere alla revisione nel mese che coincide con il giorno in cui l'auto è stata immatricolata; in pratica, un veicolo del 15 Giugno 2018 dovrà essere revisionato entro il 30 Giugno 2022 e successivamente entro il 30 Giugno 2024, 2026 e così via. L'automobilista può richiedere il certificato a un centro autorizzato dalla Regione di appartenenza o presso la Motorizzazione Civile della zona, dove verranno effettuati i controlli sopra elencati. Ogni propietario di uno o più autoveicoli può richiedere a un'autofficina di effettuare un controllo preventivo, nonchè delegare un professionista per sottoporre il mezzo alla revisione. Coloro che vogliono procedere in autonomia, possono comportarsi come segue:
  • controllare il funzionamento dei dispositivi luminosi e del clacson;
  • rimediare a eventuali danni che possono compromettere la sicurezza propria o altrui durante la circolazione, come la presenza di specchietti rotti, di vetri infranti o di paraurti parzialmente divelti o staccati dal telaio, questo solo per fare un esempio. I borli e le ammaccature sono tollerate se non compromettono altri organi oggetto di controllo;
  • verificare giochi grossolani allo sterzo che si possono palesemente avvertire durante la guida;
  • verificare l'efficacia delle sospensioni effettuando una pressione sulle stesse. In questo caso un ammortizzatore non funzionante tende a rimbalzare, mentre una sospensione in ordine effettua una lieve e unica risalita controllata tornando nella posizione originaria;
  • sostituire gli pneumatici se sono usurati o eccessivamente vecchi;
  • contribuire all'efficacia del propulsore attraverso operazioni di manutenzione periodica ordinaria e straordinaria (in questo caso entra in gioco il tagliando auto).

Il tagliando auto

Gli interventi compresi nel tagliando

Le operazioni comprese in un tagliando sono qualcosa di più di semplici controlli e includono interventi che anticipano eventuali problematiche che potrebbero emergere in sede di revisione periodica. Il tagliando comprende principalmente:
  • sostituzione dell'olio motore e del filtro: si effettua ogni anno o 15-20 mila km di percorrenza. Il cambio dell'olio garantisce la totale integrità del motore nel tempo e permette di poter contare sulla tenuta delle fasce elastiche e la durata dei cuscinetti di banco (bronzine). In caso contrario, oltre a malfunzionamenti improvvisi, si espone il veicolo al rischio di non superare la revisione a causa dell'emissione di una quantità eccessiva di gas nocivi (CO2) come sopra descritto;
  • sostituzione candele: si effettua ogni 20-30 mila chilometri e garantisce una corretta accensione dei cilindri. Quando le candele sono efficienti permettono un facile avviamento del motore anche con temperature molto rigide, nonchè un funzionamento del motore ottimale, sempre in ottica di consumi ed emissioni in atmosfera;
  • sostituzione dei filtri abitacolo: le auto di nuova concezione montano filtri antipolline che garantiscono un ambiente ideale a ogni viaggio. La mancata sostituzione dei filtri può comportare l'emissione all'interno del veicolo di aria poco salubre e odori molesti fastidiosi;
  • controllo airbag e dispositivi di sicurezza: gli airbag potrebbero necessitare di un intervento apposito per scongiurare un loro mancato funzionamento in caso di necessità. Generalmente non richiedono la sostituzione di elementi, ma non si può escludere che ciò avvenga;
  • controllo e ricarica del condizionatore;
  • sostituzione della cinghia dei servizi: si tratta di un elemento che gestisce tramite pulegge il funzionamento del sistema alternatore-batteria, dell'idroguida e altro ancora a seconda del mezzo;
  • sostituzione della cinghia o catena di distribuzione: è importante ma è richiesta dopo almeno 100-120 mila km di percorrenza nel caso di cinghia a secco, 180-200 mila km con cinghia a bagno d'olio, mentre se l'auto monta un sistema a catena non esiste una vera e propria scadenza, ma dopo 250 mila km è consigliata comunque la sostituzione (l'usura è avvertibile a orecchio).

Tagliando auto: come risparmiare denaro

I costi relativi alla manutenzione di un veicolo diventano sempre più proibitivi, ma non effettuare i controlli e le riparazioni del caso non è una soluzione, è piuttosto un'aggravante del problema. A tal proposito è bene sapere alcune cose importanti: al di là delle recenti formule a noleggio che promettono l'usufrutto di un veicolo senza doversi preoccupare di nulla, i proprietari di un'auto possono approfittare di quanto segue:
  • garanzia del costruttore: varia attualmente dai 2 ai 3 anni, ma alcune case propongono anche 5 anni, specialmente sui componenti relativi ai motori ibridi ed elettrici;
  • acquisto di gomme di tipo all-season: non sono pochi gli automobilisti che sono obbligati alle catene da neve o agli pneumatici invernali in certi periodi dell'anno. Il montaggio di gomme all-season permette di non doversi procurare due treni di gomme completi di cerchio e consente di "gestire" questo tipo di manutenzione con un'unica voce di spesa;
  • fare un uso razionale dell'auto e della sua componentistica. Il condizionatore per esempio è un dispositivo comodo e pratico: accenderlo solo quando serve allunga i tempi di ricarica, mentre evitare di tenerlo a lungo inattivo scongiura malfunzionamenti. In quest'ultimo caso è fondamentale accenderlo per brevi periodi di tempo anche in inverno, tenendo in considerazione che difficilmente i moderni climatizzatori emetterebbero aria fresca quando all'esterno fa freddo.

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