31 gennaio 2022

Che cos'è il liquido refrigerante per le automobili e a cosa serve

In questo articolo vedremo insieme cos'è e perché è importante il liquido refrigerante per le automobili.

Indipendentemente dal tipo di motore che adotta la nostra automobile, sia questa diesel o benzina, metano o GPL, fino a comprendere le varie tipologie di auto ibride o elettriche, in ogni motore a combustione interna è necessario un liquido refrigerante per garantire un raffreddamento adatto.

Questo liquido, infatti, è di fondamentale importanza, ed il suo livello deve essere controllato adeguatamente e in modo periodico. Di conseguenza, tutte le vetture che montano un motore endotermico necessitano di un liquido di raffreddamento il più performante possibile, che deve essere sostituito ad intervalli assolutamente regolari, basandosi anche sulle singole caratteristiche proprie di ogni tipologia di motorizzazione.
La revisione del sistema di raffreddamento, e del liquido, è quindi molto importante sia per le auto km 0, ma anche e soprattutto per le auto usate.

In questo articolo cercheremo di illustrare approfonditamente tutte le proprietà del liquido di raffreddamento, tali da permettere alla nostra auto di mantenere sempre la massima efficienza con il trascorrere degli anni, evitando di danneggiare il motore per scarsa o inadeguata manutenzione.

Liquido refrigerante: che cos'è e a cosa serve

Nel momento in cui la valvola termostatica equipaggiata su ogni motore segnala un principio di surriscaldamento, il liquido di raffreddamento entra in circolo per scongiurare gravissimi ed irreversibili danni meccanici al motore stesso.

Qualora si presenti un eccessivo aumento della temperatura, la valvola termostatica permette l'apertura di un apposito circuito nel quale scorre il liquido refrigerante. Quest'ultimo si occuperà di riportare rapidamente tutte le componenti meccaniche all'ottimale temperatura di esercizio. Ugualmente, quando la temperatura esterna scende sotto gli 0 gradi centigradi, questo stesso liquido assume il ruolo di antigelo, andando ad evitare il congelamento dei condotti nei quali scorre e di altre parti meccaniche importanti.

Quali sono i vantaggi di questo liquido?

Come accennato poc'anzi, questo particolare liquido è capace di entrare in azione sia quando le temperature sono sotto la soglia di congelamento, sia quando queste superano la soglia di ebollizione dell'acqua, ovvero oltre i 100 gradi centigradi.

Le automobili più recenti necessitano di un liquido refrigerante apposito al posto della più semplice, comoda ed economica acqua, per mantenere fresco il motore. Ciò proprio perché, oltre ad essere un ottimo antigelo, il liquido refrigerante è in grado di prevenire depositi di ossido e ruggine all'interno del propulsore della nostra auto.

Quale utilizzare per la propria vettura?

Per evitare errori che possono portare a conseguenze importanti, un consiglio è quello di adottare il liquido refrigerante previsto dal produttore della vettura, che possiamo trovare indicato sul libretto di uso e manutenzione in accompagnamento alla macchina al momento dell'acquisto.

Tuttavia, possono presentarsi particolari esigenze o casi in cui è possibile orientarsi verso scelte diverse, ad esempio dettate dal clima presente nella zona in cui si andrà ad utilizzare l'auto, ma anche dal luogo in cui viene parcheggiata abitualmente. Tali scelte possono inoltre dipendere dalle distanze che il mezzo dovrà percorrere, con quale cadenza dovrà farlo, e dalla motorizzazione utilizzata.

Quale colore utilizzare

Per rendere la scelta più semplice da parte dei non addetti ai lavori, chi produce i liquidi refrigeranti ha deciso di distinguerli e catalogarli utilizzando diversi colori. Così facendo è inoltre possibile evitare che gli utenti mescolino diversi liquidi e additivi non miscelabili tra loro a causa delle rispettive caratteristiche. Di conseguenza si possono scongiurare eventuali danni, spesso serissimi e irreparabili, al motore della vettura.

Gli additivi danno modo di abbassare il potere corrosivo del liquido, che con il continuo utilizzo, andrà incontro a un processo di disgregazione del glicole etilenico di cui è composto. Inoltre, qualora si noti la comparsa di un liquido rossastro all'interno del serbatoio dedicato al refrigerante, saremo di fronte ad un'elevata formazione di ruggine derivata dall'ossidazione e corrosione delle parti metalliche. In questo caso è assolutamente necessario sostituire il liquido il più presto possibile. Quando si utilizza un liquido refrigerante di un determinato colore, bisogna aggiungere un additivo che possiede la stessa tonalità. Così facendo si evitano errori che possono risultare fatali per il funzionamento dell'intero propulsore del veicolo.

Tipologie di refrigerante in base al colore

I liquidi refrigeranti più diffusi in assoluto sono rappresentati da quelli che assumono una tonalità compresa tra il blu e il verde oltremare. Questi liquidi, oltre ad essere estremamente diffusi, sono anche quelli più nocivi per l'ambiente, poiché contengono sali, fosfati e nitriti.

Questa diffusione capillare è giustificata dall'utilizzo di automobili divenute obsolete. I veicoli in questione, infatti, necessitano del mantenimento di un determinato pH, alcalino o basico, che deve rimanere stabile a un valore ben definito per evitare i processi corrosivi derivanti dalla disgregazione del glicole etilenico. I liquidi moderni, detti OAT, acronimo di Organic Acid Technology, presentano una colorazione di tonalità comprese tra il rosso e l'arancione, e sono formati esclusivamente da fluidi di natura organica. Questa tipologia di liquidi refrigeranti viene impiegata in tutti quei propulsori alimentati a diesel o benzina in grado di produrre potenze e prestazioni degne di nota.

Inoltre, essi possono essere mischiati con la maggior parte degli additivi in commercio, tranne che con quelli di tonalità verde e blu. Ai liquidi considerati di ultima generazione viene attribuita un'altra nomenclatura, abbreviata con l'acronimo HOAT, che significa, letteralmente, Hybrid Organic Acid Technology. Questi innovativi liquidi possono essere miscelati con qualsiasi additivo, superando la tecnologia dei fluidi solamente organici e sono identificati da una tonalità compresa tra il giallo e il color porpora. Questi ultimi vengono impiegati nei motori più moderni, compressi e capaci di erogare un'alta potenza.

Come possono essere miscelati i diversi refrigeranti?

È possibile, in alcuni casi, la miscelazione di liquidi di diversa colorazione tra loro. Tuttavia è necessario prestare la massima attenzione a ciò che si andrà a fare e a quali colori si combineranno.

Infatti si possono miscelare i liquidi di colore rosso/arancione con quelli giallo/porpora, stando attenti al tipo di miscela che ne deriverà. Questo perché il secondo dovrà rappresentare ben il 90% del totale, ed il primo non dovrà superare la concentrazione del 10%. Qualora questa proporzione non venisse rispettata, come conseguenza si andrebbero a perdere tutte quelle caratteristiche che permettono al liquido di non congelare e di portare refrigerio al motore. Diversamente, è da evitare assolutamente la miscelazione di tutti quei refrigeranti rosso/arancione e giallo/porpora con quelli di colorazione verde oltremare o blu. Questo perché il liquido che ne risulterebbe assumerebbe una consistenza densa e gelatinosa che potrebbe danneggiare irreparabilmente il propulsore del veicolo.

Quando sostituire il liquido refrigerante

Tutti i veicoli che adottano un liquido refrigerante verde oltremare o blu, dovranno necessariamente prevedere una sostituzione entro la scadenza di 2 anni. Diversamente, nelle automobili più moderne, che utilizzano liquidi di colore differente, questa operazione può essere effettuata meno di frequente, in un periodo compreso tra i 4 ed i 6 anni.

uttavia, qualora il liquido contenuto nel serbatoio scenda al di sotto del livello minimo stabilito dalla casa costruttrice, o quando il suo colore risulta alterato rispetto a una condizione normale, sarà utile anticipare i tempi di sostituzione o rabboccare la vaschetta con il liquido adatto, facendo attenzione alle tipologie che possono essere mischiate senza problemi.

Sostituzione del refrigerante: in officina o a casa?

Nonostante la sostituzione del liquido refrigerante sia una procedura facile da svolgere, è consigliabile affidarsi alle mani esperte di un meccanico, che, inoltre, si occuperà anche del corretto smaltimento del liquido esausto. Prima di procedere con la sostituzione, il professionista sarà in grado di controllare l'intero circuito di raffreddamento, per intervenire tempestivamente in caso di problemi di corrosione o perdite dell'impianto. I costi di questo intervento sono contenuti, per cui spendendo una cifra compresa tra i 10 ed i 30 euro potrai evitare il fai da te ed eventuali errori dettati dall'inesperienza.

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