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Che cos'è la frizione idraulica di un veicolo: come funziona e quando fare la manutenzione

frizione macchina

Su MiaCar.it non siamo solo appassionati delle migliori auto in offerta, e delle migliori occasioni su auto nuoveauto km 0auto usate, ma siamo anche esperti di meccanica, e amanti delle autovetture. Un'auto, siamo convinti, debba essere conosciuta per poter essere apprezzata e capita, ed ecco perché oggi vediamo come funziona e cos'è la frizione!

Che cos'è la frizione idraulica di un veicolo

La presenza della frizione in un veicolo permette di farlo partire e di cambiare marcia. In una vettura, è posizionata tra il motore e il cambio, oltre ad essere collegata all'abitacolo attraverso il pedale idoneo.

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Esistono diversi tipi di frizione: quella a filo (pilotata da un cavo con un sistema meccanico), quella elettromagnetica e idraulica. Quest'ultima è la più utilizzata e viene attivata attraverso un condotto, avente all'interno un olio adeguato. Essa presenta molti vantaggi: per quanto riguarda i movimenti si presenta più fluida e recepisce al meglio gli effetti causati dal rilascio rapido del pedale. Inoltre, a differenza della frizione meccanica, diminuisce la sollecitazione sul pedale e confina le vibrazioni del motore dal resto delle componenti. La frizione idraulica è formata da vari elementi: un serbatoio per il liquido, una pompa a stantuffo connessa al pedale, un tubo e un attuatore. In media, la sua durata dipende molto da quanto viene utilizzata la vettura. Sulle auto che percorrono molta strada, la frizione deve essere sostituita prima degli altri casi, (cioè attorno agli 80 mila chilometri) poiché il pedale viene impiegato spesso.

Come funziona la frizione idraulica

La frizione idraulica è composta da diversi elementi ed è differente da quella meccanica per la presenza di meno componenti. Ha al proprio interno una pompa a stantuffo, un serbatoio (che ha dentro di sé il fluido idraulico) e un attuatore. Deve essere controllata periodicamente, al fine di verificarne anche la regolazione. Per attuare ciò, servono degli appositi strumenti, come la pinza e le chiavi per bulloni. Innanzitutto, si deve lasciare raffreddare il motore della vettura, per scongiurare eventuali scottature. Dunque, sarà necessario prestare la massima attenzione mentre si interviene. Dopodiché si dovrà procedere al controllo dell'aria nel circuito, che dovrà essere eliminata. Si provvederà quindi a rimuovere la valvola apposita e a premere fino in fondo il pedale della frizione, e alla fine lasciarlo velocemente. Bisognerà poi tenere azionato il pedale fino a che non saranno più presente bolle d'aria. Infine, si dovrà aggiungere nuovo liquido lubrificante nel serbatoio, arrivando al livello adeguato. Dopo si azionerà il pedale della frizione per diverse volte, così da verificare i vari tubi del circuito. Nel caso in cui non si abbia una certa manualità, la soluzione più consona è quella di rivolgersi ad un'officina qualificata, che ha le competenze necessarie per svolgere tale operazione. Dunque, è bene non attuare interventi sul motore o su altre parti del veicolo senza avere le conoscenze giuste, in modo da non provocare danni alla macchina.

Manutenzione della frizione idraulica della vettura

La manutenzione della frizione deve essere effettuata spesso, e prevede il cambio dell'olio idraulico. Deve avvenire ogni 60 mila chilometri o ogni 3 anni, come indicato nel libretto di circolazione del veicolo. Prima di tutto, occorre verificare che il fluido sia al giusto livello. Considerando questi elementi, non si andrà incontro a problematiche o a inconvenienti.

Le diverse problematiche della frizione idraulica

La frizione idraulica a volte può essere soggetta a dei malfunzionamenti. Si può capire la presenza di difficoltà da vari elementi, come la non possibilità o degli impedimenti nel cambiare la marcia, un deficit di trazione, e l'avanzamento a sbalzi del veicolo durante l'inserimento della marcia. Uno dei problemi che si potrebbero presentare, può essere un'eventuale perdita del circuito. Per capirne il funzionamento, si deve azionare ogni volta il pedale, che esercita una spinta sul pistone della pompa e una sollecitazione sul fluido, tramandandola all'attuatore. Si potrà dunque selezionare la marcia adeguata. Riguardo alle difficoltà che si potrebbero riscontrare, si potranno avere perdite di olio al di sotto del pedale. In questo caso, si dovrà contattare un meccanico qualificato, poiché potrebbe trattarsi di una fuoriuscita del cilindro maestro. Possono esserci problematiche legate al pedale abbassato e non collocato nella solita posizione. Occorrerà posizionare il piede al di sotto ed esercitare della forza per riportarlo nell'ubicazione standard. Dovranno anche essere sostituite probabilmente delle componenti, come il cilindro di comando o la pompa. Un altro problema diffuso è connesso al pedale rigido: in questo caso, può essere dovuto allo spingidisco o al reggispinta.

Meccanismi di azionamento della frizione

Il funzionamento dei meccanismi per azionare la frizione è legato al cilindro di comando e al disinnesto. Riguardo alla prima componente, questa è messa in funzione per mezzo del pedale della frizione e può essere alimentata da un serbatoio separato o da uno di compensazione, mentre l'altra impiega la forza trasmessa per disinserire la frizione in maniera meccanica. Risulta essenziale evitare che ci siano malfunzionamenti dei meccanismi atti a mettere in funzione la frizione, controllando che non ci siano accumuli d'aria, affinché funzionino nel modo giusto. Dunque, per scongiurare possibili problematiche, i sistemi idraulici di disinserimento devono essere ventilati correttamente. Innanzitutto, è necessario utilizzare gli strumenti idonei. Affinché avvenga un'adeguata ventilazione delle parti della frizione idraulica, si deve impiegare un giusto attrezzo di spurgo, oltre che un contenitore (che serve ad accumulare il liquido idraulico) e una tubazione trasparente. Altri elementi da considerare sono il pedale della frizione (deve essere spinto del tutto nella collocazione finale), il livello del liquido nel serbatoio (da tenere sotto controllo), la sollecitazione della ventilazione (deve essere bassa). Infine, il pedale non deve essere messo in funzione nello svolgimento di questa procedura, poiché potrebbe causare il disinnesto del cilindro idraulico e perdite. La fasi che compongono questo processo sono molte, e devono essere svolte con cura e precisione. Sarà necessario per prima cosa rimuovere il coperchio del cilindro di comando, collegando lo strumento di spurgo. Poi si dovrà mettere in pressione il sistema idraulico e togliere il tappo, che chiude il nipplo dell'attrezzo di spurgo. Si connetterà al nipplo di quest'ultimo un contenitore di raccolta, per poi procedere alla sua apertura e si chiuderà nuovamente nel momento in cui il fluido presente nel tubo sia privo di bolle d'aria. Le ultime fasi consistono nello scarico della pressione dallo strumento di spurgo e nella rimozione dell'adattatore dell'apparecchio dal cilindro di comando. Infine, si dovrà esaminare il livello di fluido nel serbatoio, e reinserire il coperchio su quest'ultimo.

Guide utili:

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