Multa per eccesso di velocità: come funziona la tolleranza dell'autovelox

La tolleranza dell’autovelox è un diritto dell’automobilista, previsto dal Codice della Strada per compensare eventuali errori strumentali dei dispositivi di rilevamento. Questa riduzione viene applicata prima del calcolo della sanzione, quindi la velocità indicata nel verbale è già al netto della tolleranza.
Tuttavia, per verificare se una multa per eccesso di velocità è corretta, è importante controllare alcuni elementi: il limite vigente, la velocità rilevata, il margine applicato e la regolarità del dispositivo. Vediamo come funziona nel dettaglio e come viene applicata.
Sommario
La regola del 5% di tolleranza
La tolleranza dell’autovelox è una garanzia tecnica pensata per evitare sanzioni basate su misurazioni non perfettamente precise. Il Codice della Strada prevede infatti un calcolo obbligatorio che viene applicato a dispositivi come autovelox e Tutor prima dell’emissione del verbale.
Il principio è semplice: la velocità contestata non coincide mai esattamente con quella rilevata. Viene sempre sottratto un margine minimo, fisso o percentuale, che tutela il conducente da eventuali errori dello strumento.
Sotto i 100 km/h
Per tutte le velocità rilevate fino a 100 km/h, la tolleranza applicata è pari a 5 km/h. Questo significa che la velocità registrata può risultare superiore al limite, ma la sanzione viene calcolata solo dopo la sottrazione di questo margine.
- Se il limite è 50 km/h, la multa scatta a partire da 56 km/h dopo la riduzione della tolleranza.
- La stessa regola si applica a tutti i limiti inferiori o pari a 100 km/h.
Sopra i 100 km/h
Quando la velocità supera i 100 km/h, la tolleranza non è più fissa ma pari al 5% della velocità rilevata. Se il calcolo genera decimali, si applica l’arrotondamento per difetto, sempre a favore del conducente.
- Il margine viene calcolato come 5% della velocità registrata.
- L’arrotondamento riduce ulteriormente la velocità utile ai fini della contestazione.
Esempio pratico
Con un limite di 130 km/h, il 5% corrisponde a 6,5 km/h. Applicando la tolleranza, la soglia effettiva di sanzionabilità sale a circa 137 km/h.
Sotto questo valore, il superamento viene assorbito dal margine previsto dalla legge. In pratica, il verbale riporta già una velocità corretta, cioè al netto della tolleranza applicata prima della contestazione.
Sanzioni per eccesso di velocità nel 2026
Le sanzioni per eccesso di velocità vengono determinate in base al superamento del limite dopo l’applicazione della tolleranza. Nel 2026 gli importi restano invariati, a seguito del blocco degli adeguamenti ISTAT previsto dal Decreto Milleproroghe.
| Superamento del limite | Sanzione pecuniaria | Punti patente | Effetti sulla patente |
|---|---|---|---|
| Fino a 10 km/h | 42€ – 173€ | 0 | Nessuna decurtazione |
| Tra 10 e 40 km/h | 173€ – 695€ | 3 | Decurtazione punti |
| Tra 40 e 60 km/h | 544€ – 2.174€ | 6 | Sospensione 1-3 mesi |
| Oltre 60 km/h | 847€ – 3.389€ | 10 | Sospensione 6-12 mesi |
Fino a 10 km/h oltre il limite
Il superamento fino a 10 km/h oltre il limite comporta una sanzione da 42€ a 173€. In questa fascia non è prevista la decurtazione di punti dalla patente, la violazione resta infatti nella soglia meno grave.
Tra 10 e 40 km/h
Il superamento tra 10 e 40 km/h oltre il limite comporta una sanzione da 173€ a 695€. La violazione produce anche la decurtazione di 3 punti dalla patente di guida.
Tra 40 e 60 km/h
Il superamento tra 40 e 60 km/h oltre il limite comporta una sanzione da 544€ a 2.174€. La violazione prevede anche la decurtazione di 6 punti, ed è prevista inoltre la sospensione della patente da 1 a 3 mesi. In caso di recidiva biennale, la conseguenza diventa più severa: la sospensione della patente può arrivare da 8 a 18 mesi.
Oltre 60 km/h
Il superamento di oltre 60 km/h rispetto al limite comporta una sanzione da 847€ a 3.389€. La violazione prevede la decurtazione di 10 punti e include inoltre la sospensione della patente da 6 a 12 mesi. Nei casi più gravi, soprattutto in presenza di recidiva, la conseguenza può arrivare alla revoca della patente.
Quando la multa è nulla?
Nel 2026 una multa per eccesso di velocità può essere contestata quando presenta vizi tecnici o procedurali. I motivi principali riguardano:
- omologazione del dispositivo;
- taratura annuale certificata;
- posizionamento corretto;
- segnalazione preventiva dell’autovelox.
L’automobilista non deve limitarsi a controllare l’importo indicato nel verbale, ma deve verificare anche se il dispositivo era valido. È necessario controllare se la certificazione era aggiornata e se la segnaletica rispettava le regole applicabili.
Omologazione e approvazione: le differenza
La distinzione tra omologazione e approvazione incide sulla validità del verbale. Secondo la Cassazione, l’assenza di omologazione rende la multa impugnabile poiché il dispositivo risulta solo approvato.
L’omologazione riguarda la piena validità tecnica dello strumento usato per rilevare la velocità. Dunque, se manca questo requisito, il verbale può essere contestato.
Taratura annuale e posizionamento
Ogni dispositivo di rilevamento deve essere sottoposto a taratura annuale certificata. La certificazione periodica serve a dimostrare che l’autovelox misura correttamente la velocità e garantisce inoltre l’affidabilità richiesta. Se l’ente non prova la taratura annuale, la multa può essere annullata.
Per quanto riguarda le regole sul posizionamento, queste impongono distanza e segnalazione preventiva. Fuori dai centri abitati, il Decreto Autovelox prevede che i dispositivi siano segnalati almeno 1 km prima del punto di rilevamento. Le verifiche principali riguardano:
- segnalazione preventiva: obbligatoria anche prima del dispositivo di rilevamento;
- distanza minima: di 1 km fuori dai centri abitati;
- posizionamento conforme: rispetto alle regole applicabili al tratto stradale.
Casi particolari e recidiva
Alcune situazioni specifiche possono incidere sull’entità della sanzione e sulle conseguenze complessive, sia in termini economici che sulla patente.
- Neopatentati: per i neopatentati, nei primi 3 anni dal conseguimento della patente, i limiti di velocità sono ridotti a 90 km/h sulle strade extraurbane e 100 km/h in autostrada. In caso di infrazione, la decurtazione dei punti viene raddoppiata.
- Ore notturne (22:00 – 07:00): le infrazioni commesse nella fascia notturna comportano un aumento della sanzione pecuniaria di un terzo. La misura ha funzione deterrente, vista la maggiore rischiosità della guida in orario notturno.
- Più violazioni nello stesso tratto: può essere applicata una sola sanzione complessiva. Questo evita la duplicazione delle multe per comportamenti sostanzialmente continui.
Come contestare un verbale illegittimo
Un verbale può essere impugnato in presenza di errori formali, tecnici o procedurali. È importante verificare tempi di notifica, correttezza dei dati e validità del dispositivo di rilevamento.
Il ricorso al Prefetto è gratuito e va presentato entro 60 giorni dalla notifica. In alternativa, è possibile rivolgersi al Giudice di Pace, con costi variabili ma con la possibilità di una valutazione più approfondita del caso.
Le microcar elettriche possono circolare in autostrada?
In genere no. Questi veicoli non sono omologati per autostrade e tangenziali a scorrimento veloce, poiché pensati principalmente per la mobilità urbana.
Quanto costa l’assicurazione?
Il costo assicurativo è solitamente più basso rispetto a quello di un’auto tradizionale, anche se può variare sensibilmente in base a età del conducente, modello del veicolo e area di residenza.
Si possono guidare con la patente del motorino?
Sì, ma solo per i modelli L6e, che si possono condurre con patente AM. Per i modelli L7e, invece, sono richieste patenti di categoria superiore (B1 o B).
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