euro3 24 ottobre 2018

Blocco auto diesel euro3

La fine del diesel?

Non sembrerebbe un periodo felice per le auto a diesel.
La normativa italiana ed europea continua a stringere sulla circolazione delle auto motorizzazione diesel. Con il “Nuovo Accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano”, viene deciso di escludere dalla strada anche le auto nella categoria Euro 3.
Dal primo ottobre è dunque in vigore il blocco dei diesel Euro 3, sancito nel “piano anti-smog” firmato dalle regioni del nord Italia. Il blocco è iniziato il primo ottobre. La fine del blocco è prevista per il 31 marzo 2019.
 

Stop alla circolazione Euro 3, Euro 2, Euro 1 ed Euro 0 nei centri urbani con più di 30 mila abitanti

Si tratta infatti di misure più severe rispetto a quelle dello scorso inverno e, secondo le stime dell’ACI, riguardano più di 3 milioni di veicoli in tutto il nord Italia, fra Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.
Dal lunedì al venerdì, dalle ore 7,30 alle ore 19,30, il blocco vale per le autovetture e i veicoli commerciali di categoria N1, N2 e N3 ad alimentazione diesel, di categoria inferiore o uguale ad Euro 3. Il divieto di circolazione nei giorni feriali vale per i veicoli diesel Euro 3 (oltre che per i mezzi benzina Euro 0, diesel Euro 0, diesel Euro 1 e diesel Euro 2) a prescindere dai vari livelli d’inquinamento. È consigliabile consultare il sito del comune di residenza per verificare nel dettaglio tutte le restrizioni, tenendo conto del fatto che ci sono alcune eccezioni. Per esempio il comune di Biella ha per ora messo in stand by il blocco degli Euro 3. Il comune di Torino ha permesso una deroga ai mercatali: per chi ha un diesel Euro 3 l’esenzione è valida dalle 8 alle ore 8,30 e dalle 14 alle 16 nei giorni feriali, che diventano 15-17 il sabato e festivi. A Milano il sindaco della città ha addirittura deciso di inaugurare entro il 21 gennaio la “LEZ” (Low emission zone), un’area a traffico limitato grande praticamente come quasi tutto il centro della città.
Le aree principalmente interessate al blocco sono i centri urbani con popolazione superiore ai 30.000 abitanti, presso i quali viene eseguito un adeguato servizio di trasporto pubblico locale. Le altre zone interessate sono quelle in cui risulta superato uno o più dei valori limite del PM10 o del biossido di azoto NO2. Il blocco per le auto Euro 3 e inferiori varrà anche per i prossimi anni e la limitazione sarà estesa alla categoria Euro 4 entro il 1 ottobre 2020, alla categoria Euro 5 entro il 1 ottobre 2025, mantenendo solamente la categoria Euro 6 come categoria di veicolo valido per la circolazione. 
 

Come capire se l’auto è un Euro 3

Se vi state chiedete quali auto siano Euro 3, o quale sia l’anno di immatricolazione delle auto Euro 3, sappiate che rientrano nella categoria tutte le auto nuove immatricolate a seguito del 1 gennaio 2001 al 1 gennaio 2006. Per verificare la classe ambientale di un veicolo, è possibile consultare il libretto di circolazione, nel caso dei libretti nuovi andare alla lettera V.9, oppure al riquadro 2 per i vecchi libretti. È possibile farlo anche online, visitando la pagina del Portale dell’Automobilista. 
Bisogna fare attenzione perché sul libretto non si troverà la scritta “Euro 3”, bensì la direttiva di riferimento della categoria in oggetto (Euro3): 98/69 CE - 98/77 CE rif 98/69 CE - 99/96 CE - 99/102 CE rif. 98/69 CE - 2001/1 CE rif 98/69 CE - 2001/27 CE - 2001/100 CE A - 2002/80 CE A - 2003/76 CE A.

 

Gli Euro6, il futuro del diesel
 

Oggi, le auto Euro 3 sono molto inquinanti rispetto agli standard attuali e sono soggette a varie restrizioni sulla circolazione, soprattutto nelle città soggette ad alti livelli di inquinamento atmosferico. Anche se gli standard Euro 3 hanno al loro tempo contribuito alla riduzione delle emissioni provocate dalle auto in circolazione, questi ultimi sono stati già superati nel 2006 dagli standard Euro 4, dagli Euro 5 nel 2009 e dagli Euro 6 nel 2011. Soprattutto le auto Euro 6 oggi mantengono degli standard di sostenibilità elevatissima, garantendo delle eccellenti performance(link). Secondo le normative europee RDE (Real Driving Emissions), dallo scarico delle vetture, sia quelle alimentate a diesel, sia quelle alimentate a benzina a iniezione diretta, non dovrà più uscire il particolato, uno degli elementi più dannosi per la salute.
Un'auto diesel Euro6 emette precisamente 0.08 gr/km di ossido di azoto (NOX), rispetto agli 0,06 di una a benzina. Prima il common rail e poi il filtro anti-particolato hanno ridotto di oltre cento volte, le emissioni, quasi azzerandole. In paragone ai veicoli obsoleti, gli Euro6 non rilasciano emissioni. Anche le polveri sottili (PM10 e PM2,5) sono ormai quasi interamente assorbite dal filtro, stando entro il limite di 0,005 gr/km.
Per questi motivi e per ragioni legate alla performance durante la guida si può dire che gli Euro 6 in questo momento rappresentino il futuro delle auto a Diesel, oltre che l’unica categoria di veicolo che potrà circolare sulle nostre strade ancora a lungo.